Lo Stato sostiene le famiglie che si prendono cura di un caro non più autosufficiente con un assegno di accompagnamento pari a circa 522€ al mese. Questo importo però non copre nemmeno la metà dei costi che in media una famiglia deve affrontare in queste circostanze. Un’assicurazione sulla non autosufficienza permette di integrare queste risorse, garantendo un sostegno economico certo nel caso in cui diventasse necessaria un’assistenza continua.
Vediamo come funziona e quali sono le sue caratteristiche.

Un tema complesso

Parlare di non autosufficienza significa toccare un tema delicato e complesso, che interessa milioni di persone oggi in Italia. Parliamo di numeri così alti non soltanto perché sono tanti gli individui che con l’avanzare dell’età, o a causa di una malattia, purtroppo non sono più in grado di essere autonomi (le proiezioni Istat stimano che nel 2030 saranno 5 milioni), ma anche perché la gestione della non autosufficienza di una persona anziana o malata ricade principalmente sui suoi familiari, e dunque interessa anche tutte le loro famiglie in prima persona.

In un articolo sul Sole24Ore Federica Pezzatti sottolinea come l’Italia sia fanalino di coda in Europa per quanto riguarda le risorse economiche pubbliche destinate alla non autosufficienza: vi dedica soltanto il 10% della spesa sanitaria (altrove in Europa si raggiunge il 25%).
Questo significa che, oltre a tutte le altre difficoltà, anche la stragrande maggioranza del peso economico di questa situazione grava sulle famiglie degli anziani malati. Un’ulteriore sofferenza, questa, anche per chi si trova ad aver bisogno di assistenza continua, che spesso desidererebbe non essere di peso per nessuno, soprattutto per le persone che ama.

L’assegno di accompagnamento per la non autosufficienza in Italia

Abbiamo visto che l’importo di un assegno di accompagnamento oggi in Italia è pari a €522,10 al mese. Questa cifra non copre nemmeno la metà dei costi che in media una famiglia deve affrontare quando si prende cura di un parente non autosufficiente. Basti pensare che una badante convivente costa mediamente €1.500  al mese, mentre per il ricovero in una struttura di lungo degenza si parla di una cifra di almeno €1.800 al mese.

Quali soluzioni, quindi?

Mentre in alcuni Paesi del nord Europa lo Stato partecipa con più vigore a tutelare queste situazioni tramite coperture assicurative obbligatorie in parte sostenute dallo Stato, il nostro Paese fatica ad inserire nell’agenda politica questa tematica.
Come abbiamo già detto, l’assegno di accompagnamento da solo non riesce a garantire un apporto davvero significativo e sufficiente per le famiglie, perciò le uniche soluzioni rilevanti ed efficaci riguardo alla non autosufficienza provengono dalle compagnie assicurative, che con polizze dedicate, garantiscono un sostegno economico certo nel caso in cui diventasse necessaria un’assistenza continua.

UnipolSai autonomia: l’assicurazione per la non autosufficienza

“UnipolSai Autonomia” è la polizza pensata da UnipolSai per dare un sostegno concreto e significativo all’assicurato che si dovesse trovare a vivere una situazione di non autosufficienza, garantendo, a fronte di un premio annuale, una rendita a vita in caso di perdita di autonomia.

Cerchiamo di capire in modo più preciso cosa prevede una polizza di questo tipo:

– Il premio

Non esiste un premio fisso, questo infatti dipende da una serie di fattori, come l’età e lo stato di salute dell’assicurato.

Nell’articolo del Sole 24 Ore che abbiamo già citato in precedenza, Pezzatti ci propone anche un confronto tra i costi delle varie polizze a tutela della non autosufficienza presenti sul mercato. Dall’articolo e dalla tabella comparativa che vi proponiamo qui sotto emerge come la polizza Autonomia di UnipolSai sia quella maggiormente conveniente, con un particolare vantaggio se viene stipulata in giovane età.

L’articolo citato risale alla fine dell’anno 2018, i premi delle varie polizze possono aver subito delle variazioni negli ultimi tempi, ma nel complesso il quadro non è variato di molto rispetto alla rappresentazione che emerge da questa tabella.

tabella comparativa Sole24Ore UnipolSai Autonomia non autosufficienza
tabella comparativa Sole24Ore

Attualmente UnipolSai permette con un premio minimo di 90€ all’anno, ovvero 7,5€ al mese, di garantirsi una rendita che può arrivare fino ad un massimo di 3.000€ al mese (a seconda dell’importo dei versamenti), nel caso si verifichi la condizione di non autosufficienza.

Il premio annuo viene poi ricalcolato al raggiungimento del settantunesimo anno di età dell’assicurato sulla base di quanto previsto dalla polizza.

 – La rendita

La rendita mensile, che viene corrisposta nel momento in cui viene certificata una condizione di non autosufficienza, permette di integrare e affiancare le altre prestazioni pubbliche corrisposte dallo Stato e affrontare, così, con maggior serenità le spese necessarie per un’assistenza domestica, un ricovero in strutture specializzate o un’assistenza sanitaria privata.

L’entità economica della rendita varia a seconda dei versamenti annuali fatti, e può arrivare fino alla cifra di €3.000 o €4.000 al mese a seconda del tipo di polizza sottoscritta.

In molte delle polizze dedicate alla perdita di autonomia presenti sul mercato, la rendita viene corrisposta per un numero di anni limitato, oppure soltanto fino ad una certa età.
La polizza Autonomia di UnipolSai, invece, garantisce una rendita a vita intera
, ovvero per tutta la vita dell’assicurato a partire dal momento in cui si verifica la situazione di non autosufficienza. Parliamo, quindi, di un sostegno in grado di accompagnarti sempre.

 – Fiscalità

Per questo tipo di coperture sono previste esenzioni e vantaggi fiscali specifici. Il premio annuale della polizza Autonomia può essere detratto dalle imposte, inoltre sulla rendita vitalizia che viene erogata l’assicurato non paga la tassazione sul reddito.

A chi può essere utile

La Polizza Autonomia permette di prendersi cura del proprio futuro, ma anche di quello dei propri genitori e di tutta la famiglia, garantendo un sostegno economico significativo che possa integrare l’indennità di accompagnamento, non sufficiente, da sola, a coprire le spese di una badante o di un ricovero. Una soluzione che può essere di grande aiuto in special modo per chi è lavoratore autonomo, oppure unico percettore di reddito nel nucleo familiare, e che in questo modo può tutelarsi e garantirsi un reddito anche in queste situazioni. Un modo, insomma, per vivere pienamente il presente potendo contare su un futuro più protetto.

La nostra agenzia Prato Assicura dedica una particolare attenzione alla consulenza personalizzata, approfondita e puntuale dei clienti. Siamo a tua disposizione per darti informazioni più approfondite in una consulenza gratuita.

Chiedici tutte le informazioni di cui hai bisogno

 

 

Fonti utilizzate per il testo:

Articolo Plus 24 – allegato del Sole 24 ore

 

 

Francesca M. di Prato Assicura