Ogni famiglia ha una ricchezza. Non si tratta per forza di essere milionari, ma semplicemente di renderci conto che possediamo un patrimonio, costituito dai nostri risparmi e dai beni mobiliari e immobiliari che abbiamo, e che tutte queste risorse hanno un valore economico e costituiscono un vero e proprio capitale.
La cosa più saggia che possiamo fare con la nostra ricchezza è proteggere quello che c’è, valorizzarlo e gestirlo con intelligenza per trarne un beneficio concreto.
Quando non lo gestiamo, infatti, il nostro capitale diventa soltanto un accumulo di denaro tenuto fermo sul conto corrente per un generico momento di bisogno. Una non-strategia che alla lunga si rivela dispendiosa e poco efficace nel momento di concreta necessità. Infatti: quanti risparmi devo aver accumulato per potermi dire tranquillo in caso di imprevisto? Se succede qualcosa posso coprire spese anche ingenti con quanto ho risparmiato?

Dobbiamo sempre ricordare che esiste un servizio che ci aiuta esattamente in questo: è quello svolto dalle Compagnie Assicurative. Le Assicurazioni sono l’unico strumento in grado di sostenerci efficacemente dal punto di vista economico in queste circostanze.
Hanno infatti delle risorse che noi difficilmente possiamo riuscire a raccogliere con le nostre sole forze, anche risparmiando per una vita intera: basta dare un’occhiata ai massimali che le assicurazioni garantiscono, a fronte di un pagamento annuale relativamente contenuto.

Per questo il primo passo per gestire le proprie risorse in modo razionale ed efficace è trasferire alle compagnie assicurative il rischio che possa accadere qualcosa alla nostra casa o alla nostra famiglia – ciò che abbiamo di più prezioso – e non far gravare questa eventualità esclusivamente sul nostro conto corrente, accumulando risparmi che comunque potrebbero non essere sufficienti nel momento di bisogno.

I consigli dell’esperto

Una volta assicurate casa e famiglia quindi possiamo dedicarci a organizzare il nostro patrimonio per affrontare serenamente le spese e pianificare i nostri progetti futuri.
Ma come farlo al meglio?
Abbiamo chiesto al dott. Andrea Farabegoli, esperto di Risparmio di UnipolSai, alcuni consigli pratici per organizzare in modo razionale il nostro capitale. Ecco alcune delle cose che ci ha suggerito:

1. Suddividi il tuo patrimonio in base alla tipologia di spesa

Nell’ultimo articolo abbiamo visto che tenere l’intero patrimonio sul conto corrente e da lì attingere per qualunque tipo di spesa non è affatto la soluzione più conveniente per i risparmiatori (se vuoi approfondire meglio il perché leggi qui).
Gli esperti infatti invitano a limitare la somma accantonata sul conto corrente alle sole spese correnti della famiglia.
E il resto dei risparmi?
Per organizzarli in modo razionale il consiglio è quello di suddividere il nostro patrimonio in 4 sezioni, dedicate ognuna ad una tipologia di spesa:

  •  Protezione casa e famiglia, come abbiamo visto tramite le compagnie assicurative, (clicca qui per approfondire)
  •  Spese correnti della famiglia, a cui è dedicato il deposito sul conto corrente (clicca qui per approfondire)
  •  Spese impreviste non assicurabili
  •  Pianificazione di progetti futuri

2. Dedica una parte del tuo patrimonio alle spese impreviste

Avendo già affrontato i primi due punti, concentriamoci sul terzo: esistono delle spese che non rientrano nell’ambito dello “strettamente necessario”, non sono programmabili né assicurabili. È il caso, ad esempio, degli acquisti non programmati magari per occasioni speciali o per sconti molto convenienti, oppure degli imprevisti come la riparazione di un guasto, e così via …
Per far fronte a questo tipo di pagamenti si consiglia di non attingere dal conto corrente, che come abbiamo detto, è dedicato alle spese correnti, ovvero a quelle strettamente necessarie per il sostentamento della famiglia, ma di dedicare una parte specifica del tuo patrimonio esclusivamente alle spese impreviste non assicurabili.
Come?

3. Per far fronte alle spese impreviste crea un investimento con strumenti sicuri

Il consiglio di Farabegoli per questa sezione del tuo patrimonio è quello di non creare un capitale da tenere in liquidità sul conto corrente, ma di dedicarvi una parte del patrimonio investendolo in strumenti sicuri e facilmente liquidabili.

Come abbiamo visto parlando di conto corrente, tenere tutto il denaro in liquidità senza investirlo equivale a lasciare che questo perda pian piano il suo valore. Un vero spreco.
Nel nostro Paese sono disponibili dei prodotti finanziari di investimento con un livello di sicurezza eccezionale e non paragonabile a nessun altro strumento di altri Paesi europei. Si tratta di strumenti assicurativi come le Gestioni Separate, in cui gli investimenti sono totalmente garantiti, e quindi immuni da qualunque tipo di perdita.

Rispetto ad altri strumenti finanziari sono poco costosi e molto stabili, non hanno grandi rendimenti proprio perché corrono pochi rischi. Con questo tipo di strumenti, passato il primo anno di investimento, i capitali possono essere disinvestiti e liquidati in qualsiasi momento.

Il vantaggio di gestire questo tipo di spese con questi strumenti è che, essendo sicuri e facilmente liquidabili, hai la possibilità di avere disponibilità economica nel momento in cui ne hai bisogno, senza i costi di gestione di un conto corrente e senza che le risorse perdano di valore come avviene quando rimangono ferme inutilizzate sul conto corrente. Per accedervi ti basterà recarti allo sportello dell’ente o dell’agenzia assicurativa in cui hai fatto l’investimento e chiedere la liquidazione di tutto o parte del capitale.
Se invece non dovesse verificarsi la necessità di accedere a queste risorse, puoi godere del rendimento del tuo investimento, che non sarà altissimo, ma con ogni probabilità maggiore dei rendimenti bancari attuali e del tasso di inflazione annuo.

 Vuoi maggiori informazioni sugli strumenti finanziari più sicuri?

4. Considera la tua età per stabilire la cifra giusta

Quanta parte del mio patrimonio è utile dedicare a questo aspetto?
Non è possibile indicare una cifra precisa. Dipende dalla situazione di ognuno. Ci sono diverse teorie per identificare la cifra giusta da dedicare all’investimento, la più accreditata la calcola in base alla propria età anagrafica.
Nello specifico più è avanzata l’età, più deve essere grande la fetta di patrimonio da dedicare all’investimento.
Per fare un esempio pratico: considerando 100 il proprio patrimonio, se ho 40 anni la cifra giusta da investire è il 40% del totale del mio capitale, se ne ho 70, il 70% e così via.
Questo perché la parte restante del proprio patrimonio, lo vedremo nell’articolo successivo, è dedicata alla pianificazione finanziaria dei progetti futuri, e si presume che chi ha 40 anni abbia più progetti e sogni nel cassetto ancora da realizzare rispetto a chi ha qualche anno in più, e che quindi vi debba dedicare una fetta maggiore delle sue risorse.

Nel prossimo articolo approfondiremo meglio le strategie della pianificazione finanziaria dei propri progetti.

Vuoi maggiori informazioni su uno dei punti che abbiamo trattato?

 

Francesca M. di Prato Assicura

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