In Europa non c’è gara: siamo i più bravi risparmiatori del continente. E non soltanto. A livello mondiale ce la giochiamo solo con i giapponesi.
Abbiamo un istinto, una cultura, una storia che ci portano ad avere sempre un pensiero al domani. E questo è un vero e proprio patrimonio per il nostro Paese.
Secondo il rapporto ISTAT e Banca d’Italia del maggio del 2019, le famiglie italiane sono tra le più ricche d’Europa, addirittura più di quelle tedesche.
Lo direste mai?
Forse non lo diremmo mai, ma è un dato di fatto: siamo tra i Paesi con la maggior ricchezza privata al mondo.

Quando parliamo di ricchezza non parliamo per forza di conti in banca stratosferici, ville, Ferrari e maggiordomi.
La ricchezza privata di una famiglia consiste nell’insieme delle sue risorse mobiliari, immobiliari e dei suoi risparmi. Tutte queste risorse hanno un valore economico, materiale e immateriale, e costituiscono una vero e proprio patrimonio.

Quindi una famiglia italiana media – che magari possiede un appartamento, due macchine e ha qualche risparmio da parte – è ricca,  possiede cioè risorse di valore, e secondo le statistiche questo valore è tra i più alti al mondo.

Eppure non abbiamo questa percezione: dal nostro patrimonio non ricaviamo un vero benessere, non percepiamo di avere una ricchezza privata. Se questo avviene è anche perché nel gestire i nostri risparmi facciamo spesso un errore.

Partiamo dall’inizio:
quali sono le motivazioni che ci portano a risparmiare? Il centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi lo ha domandato agli italiani. Vediamo i risultati di questa ricerca nella tabella:

 

le motivazioni del risparmio
I dati del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi

 

Come vediamo dai dati più del 40% del campione preso in esame risparmia per avere qualcosa da parte in caso di imprevisto. “Se succede qualcosa” abbiamo liquidità sul conto corrente: questo è il ragionamento.
E di primo acchito sembra molto logico.
Ma proprio qui sta l’errore del nostro sistema di risparmio.

Andando ad approfondire un po’, infatti, emergono subito tutti i limiti di questa scelta:
teniamo una cifra, magari anche consistente, ferma sul conto corrente, inutilizzata, sperando che basti per affrontare gli imprevisti se dovesse succedere qualcosa alla casa o in famiglia.
E’ un’idea che ci può rassicurare oggi, ma che rischia di non essere affatto sufficiente nel momento di bisogno effettivo.
In sostanza risparmiamo per autoassicurarci, con il risultato di non sfruttare a pieno le nostre risorse e assicurarci in modo insufficiente.

Facciamo un esempio preso dalla nostra cronaca cittadina:

incendio in appartamento a Prato
LaNazione.it – 6 dicembre 2019

Proviamo a immaginarci di essere nei panni della signora, che per fortuna è stata salvata:
l’incendio si è sviluppato accidentalmente e ha interessato il mobilio della casa, diffondendosi nell’appartamento.
Ci potremmo chiedere: riuscirei con i risparmi che ho da parte a pagare i danni ingenti provocati da un evento del genere? Potrei ricomprare tutti i mobili interessati dall’incendio? E gli oggetti che vi erano dentro? Se i danni sono gravi, riuscirei con i miei risparmi a comprarmi un nuovo appartamento?

Più in generale, uscendo dal nostro esempio, le domande che ci potremmo porre sul nostro metodo di risparmio potrebbero essere queste: davvero tenendo i risparmi da parte siamo coperti nel caso succedesse qualcosa? Quanto dovremmo accumulare per stare finalmente tranquilli? Una volta raggiunta quale cifra possiamo smettere di risparmiare? Quante eventualità possiamo coprire con i risparmi che abbiamo da parte?

A meno di non essere provvisti di sfera di cristallo, non esistono risposte a queste domande.

Ci vogliamo assicurare da soli senza utilizzare i canali appositi, che garantiscono esattamente questo tipo di servizio.
Ma le assicurazioni servono proprio a questo, e hanno gli strumenti per farlo molto meglio di noi, basta dare un’occhiata ai massimali delle polizze: raggiungono cifre che difficilmente riusciamo a mettere da parte, anche risparmiando per tutta una vita.

Questo significa che non dobbiamo risparmiare?
No: risparmiare e pensare al futuro è importante per tutte le famiglie. Dobbiamo imparare a farlo meglio!
Assicurandosi, a fronte di una spesa annua relativamente contenuta, si liberano le risorse che prima destinavamo al “non si sa mai”. In sostanza si trasferisce il rischio “che possa accadere qualcosa” sulle compagnie assicurative, che sostengono al posto tuo le spese di ciò che potrebbe accadere.

In questo modo quei risparmi che prima erano bloccati e fermi, possono essere utilizzati per realizzare progetti concreti per il tuo futuro e per quello della tua famiglia.

Per utilizzare i propri risparmi al meglio e percepire un concreto benessere. E’ necessario pianificare progetti e spese, e il primo passo per farlo è mettere in sicurezza la nostra casa e la nostra famiglia tramite i prodotti assicurativi, che sono gli unici che possono farlo in modo realmente efficace.

Sei interessato ad approfondire meglio?

 

 

Lascia un Commento, oppure contattaci.

Your email address will not be published.