Una volta raggiunti i requisiti per il pensionamento pubblico, e se sei iscritto da almeno 5 anni ad un fondo di previdenza integrativa, puoi richiedere l’erogazione della tua pensione privata.
Ma in che modo si riceve questa prestazione?
Puoi usufruire del capitale accumulato in tre modalità diverse:

come rendita vitalizia

mista: fino al 50% in forma di capitale e per il resto in rendita

100% capitale

Vediamo insieme in cosa consistono:

RENDITA VITALIZIA

Puoi scegliere di ricevere l’intero ammontare della pensione integrativa in forma di rendita a vita, ovvero in rate mensili, esattamente come la pensione pubblica.
Ma come avviene il calcolo delle rate?
Alla fine del periodo di accumulo, in base alla tua età anagrafica, viene calcolato un coefficiente di conversione, tramite il quale si stabilisce l’entità della tua rendita.

Tieni presente che anche una volta fatto questo calcolo, la rendita di un fondo pensione non è mai una quota fissa e bloccata, ogni anno infatti ci sono degli interessi che fruttano e che si sommano. Per questo non varia mai al ribasso, ma può solo aumentare rivalutandosi.

Esistono diversi tipi di rendita vitalizia tra cui scegliere in base alle tue esigenze:

immediata: dura finchè il soggetto che ha aderito al fondo pensione è in vita e poi si interrompe;

reversibile: viene erogata all’aderente finchè è in vita e poi al coniuge o ad un familiare da lui indicato;

certa temporanea per 5 o 10 anni: viene erogata per un periodo di tempo definito al soggetto aderente se ancora in vita, in caso contrario ad un beneficiario indicato. Al termine del periodo, la rendita diventa vitalizia solo se il lavoratore è ancora in vita, altrimenti decade.

con maggiorazione in caso di non autosufficienza: la rendita vitalizia copre il rischio di non autosufficienza prevedendo, nel caso si verifichi la condizione, una maggiorazione che permetta la copertura delle spese mediche.

 

MODALITÀ MISTA

Puoi scegliere di ricevere fino al 50% del capitale accumulato subito al momento del pensionamento, e poi una rendita vitalizia per la restante parte. Naturalmente questo comporta una rendita di entità più bassa rispetto a quella di chi sceglie un’erogazione di pensione al 100% in rendita vitalizia.

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CAPITALE

Ci sono delle situazioni in cui il lavoratore può far valere il suo diritto di riscatto. Ne parliamo più approfonditamente qui (link articolo precedente). Oltre a queste situazioni limite, puoi accedere alla modalità di erogazione della pensione integrativa interamente in forma di capitale soltanto in un caso specifico:

- se la quota di rendita che ti spetterebbe è troppo bassa, ossia se risulta inferiore alla metà dell’importo minimo stabilito dall’assegno sociale INPS, che nel 2019 ammonta a 780€ al mese.
Soltanto in questo caso puoi richiedere che ti sia liquidata l’intera somma accumulata nel fondo pensione.

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I VANTAGGI FISCALI SULLA PENSIONE EROGATA

Abbiamo visto che già in fase di accumulo aderire ad un fondo pensione porta notevoli e immediati vantaggi fiscali. Ma anche in fase di prestazione della pensione integrativa le agevolazioni continuano. In che misura?

- In caso di rendita reversibile non si paga la tassa di successione
Anche nel caso in cui la rendita vada a vantaggio di un beneficiario, la tassazione resta agevolata e su questa non viene pagata alcuna tassa di successione.

- Aliquota agevolata.
Ad oggi, i redditi vengono tassati con aliquote che variano dal 23 al 43% a seconda dello scaglione di appartenenza.
Sull’erogazione della pensione integrativa l’aliquota è decisamente più vantaggiosa: si ferma al 15%. Ed è solo un’aliquota di base. Per chi è iscritto al fondo da più di quindici anni, c’è un ulteriore sgravo fiscale: ogni anno di adesione superiore al quindicesimo, infatti, comporta un calo dell’aliquota dello 0,30%.

Il progressivo calo può portare fino al raggiungimento di un’aliquota minima del 9% per chi aderisce al fondo pensione da più di 35 anni.

Anche in questo caso il risparmio sulle tasse è degno di nota, e mette in evidenza come iniziare a versare contributi in fondi pensione da giovani è particolarmente conveniente.

Per concludere: la previdenza integrativa al momento sembra l’unica strada percorribile per riparare alle mancanze del sistema pubblico, sempre più in affanno davanti alle sfide sociali ed economiche del nostro tempo, e su cui, anche in prospettiva, è sempre più irrazionale fare affidamento.

Nonostante i limiti del sistema previdenziale pubblico siano evidenti e al centro costante di dibattito politico, sono ancora pochi gli italiani che accedono a forme di previdenza integrativa o che ne conoscono appieno i benefici in termini tanto di sicurezza economica per il futuro, quanto di risparmio immediato sulle tasse.

E tu? Conoscendo il quadro della situazione sei ancora convinto di affidarti soltanto alla previdenza pubblica?

 

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Francesca
di Prato Assicura

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