Potremmo rappresentare la gestione economica di una famiglia come un albero.
Ci sono le radici, l’elemento più delicato ed essenziale della pianta, nel nostro paragone sono le risorse che dedichiamo per proteggere ciò che abbiamo di più caro. Poi c’è il tronco, ciò che permette all’albero di reggersi e di crescere: si tratta delle spese correnti e di quelle impreviste che una famiglia deve supportare per il suo benessere. Infine i rami, che si innalzano sempre più su, sembrano sfidare la forza di gravità e nella bella stagione si riempiono di foglie e frutti: rappresentano i sogni, i desideri che vorremmo realizzare nel futuro e i progetti che devono essere supportati da adeguate risorse economiche.

Per poterci occupare dei rami dobbiamo prima prenderci cura delle radici e garantire alla pianta un tronco saldo.
Negli articoli precedenti abbiamo visto insieme alcuni consigli che il nostro esperto di risparmio, il dott. Andrea Farabegoli, ci ha indicato per gestire il patrimonio in modo organizzato, intelligente ed efficace.

organizzazione delle spese di una famigliaPer prima cosa ci siamo occupati delle radici, abbiamo visto cioè come proteggere in modo efficace ciò che ci sta più a cuore senza bloccare le nostre risorse (per approfondire clicca qui).

Siamo passati poi al tronco,  e della linfa che scorre al suo interno, abbiamo cioè parlato di liquidità e conto corrente, di quanto conviene tenerci sopra e di come gestirlo in modo che i nostri risparmi non perdano potere d’acquisto (per approfondire clicca qui).
Infine, ci siamo concentrati sulle spese impreviste e abbiamo suggerito un metodo per creare una riserva che ci permetta di gestire serenamente questo tipo di spese (per approfondire clicca qui)

Dunque una volta assicurate le cose essenziali (casa e famiglia), e dopo aver organizzato il conto corrente e creato una riserva per le spese non assicurabili, possiamo concentrare la nostra attenzione sui rami del nostro albero, ovvero sul futuro e su come programmarlo da un punto di vista finanziario ed economico.
Parliamo quindi finalmente di sogni, desideri, progetti e obiettivi, e di come realizzarli. In altre parole: come fare una Pianificazione Finanziaria dei nostri risparmi.

 

I consigli dell’esperto

Il dott. Farabegoli ci ha indicato 4 passi per iniziare una pianificazione finanziaria dei propri risparmi. Eccoli qui:

1. Individua i bisogni e i desideri della tua famiglia: prova a fare uno schema

La vita di ciascuno di noi è composta da una serie di momenti e decisioni importanti, i suoi snodi più determinanti sono spesso collegati a delle spese da affrontare.
Da giovani c’è la scelta degli studi da compiere e il loro costo da sostenere, poi l’ingresso nel mondo del lavoro, e ancora una casa, magari il formarsi di una famiglia, dopodichè i figli – un vero e proprio nuovo centro di gravità che rivoluziona tutto – infine la pensione…  A ben guardare i momenti importanti si riflettono tutti in qualche modo anche sulle nostre finanze, e le svolte della nostra vita sono di solito accompagnate da svolte anche economiche.

Per questo il primo passo per cominciare a pensare al nostro futuro da un punto di vista economico e finanziario è cercare di inquadrare i progetti della nostra famiglia e le necessità ad essi collegati, non soltanto nell’immediato, ma sforzandoci di includere nella nostra visuale anche gli anni a venire. Per cosa la mia famiglia avrà bisogno di soldi? Quali spese affronterò e per quali progetti? Prova a fare una lista, magari partendo dalle cose più vicine e piano piano cercando di allungare lo sguardo e proiettarti più avanti nel tempo.
Può aiutarti questo grafico ispirato alla teoria del lifecycle del premio Nobel per l’economia Franco Modigliani

la teoria del life cycle
2. Stabilisci un budget e un orizzonte temporale per ogni bisogno o desiderio

I bisogni e i desideri non sono tutti uguali. Non è soltanto la spesa a cambiare, ma anche l’orizzonte temporale nel quale si inseriscono. Il desiderio di fare un viaggio di famiglia quest’estate e quello di sostenere economicamente gli studi universitari di tua figlia non hanno i medesimi tempi. Una volta stabiliti i bisogni e i progetti per cui sarà necessario spendere del denaro, è importante quindi stabilire i loro orizzonti temporali (tra quanto dovrò affrontare questa spesa?), e i loro budget (di quanto denaro avrò bisogno?)

Per quanto riguarda l’orizzonte temporale, è utile fare un calcolo sul numero di anni che approssimativamente ti separano dal momento in cui vorresti realizzare il progetto e quindi affrontarne il costo.

Il calcolo del budget potrebbe non essere un’operazione così semplice. Online ci sono degli strumenti che aiutano a fare questo calcolo.
Parlando di finanziamento degli studi dei figli, ad esempio, Epheso è uno strumento del Sole 24 Ore che calcola il capitale necessario per tutte le esigenze di spesa di un giovane che intende intraprendere un corso di laurea all’università, così come esistono strumenti per calcolare l’età del pensionamento.

3. Per ogni desiderio crea un progetto, per ogni progetto crea un “cassetto”

Avendo stabilito le caratteristiche differenti di ogni progetto e il suo budget, il passo successivo è dedicare ad ognuno di questi una porzione differente del proprio patrimonio, come una sorta di cassetto da utilizzare esclusivamente per realizzare quello specifico obiettivo. È importante non mescolare risorse e obiettivi e attingere da un “cassetto” solo ed esclusivamente per il progetto a lui dedicato. Solo in questo modo la pianificazione finanziaria potrà essere efficace.

4. Utilizza per ogni cassetto lo strumento finanziario giusto

Se hai già le risorse da destinare ad alcuni progetti puoi accantonarle nei vari cassetti, ma molto probabilmente, soprattutto per quelli più ambiziosi e a lungo termine, sarà necessario fare un percorso di risparmio e di investimento che porti al raggiungimento dell’obiettivo che ti sei posto. Ecco che sorge la necessità di servirsi di strumenti finanziari o assicurativi.

In base alle caratteristiche di ogni progetto il consiglio di Farabegoli è di utilizzare lo strumento che meglio si adatta al suo orizzonte temporale. Per fare un esempio: investire a 15 anni per la formazione universitaria della figlia è ovviamente diverso rispetto a investire anno per anno per le vacanze estive di famiglia. Per questo motivo lo stesso prodotto non va bene per tutti gli obiettivi.
Avendo chiari i primi 3 punti, un consulente può aiutarti a identificare lo strumento più adeguato e vantaggioso per ciascun progetto

Se sei interessato a iniziare un percorso di Pianificazione finanziaria, nella nostra agenzia puoi servirti di consulenze finanziarie e assicurative e dell’aiuto di un esperto di Family Welfare, specializzato nella tutela e nella sicurezza finanziaria della famiglia.

 

 

Francesca M. di Prato Assicura

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