Immaginiamoci un padre che insegna alla figlia ad andare in bicicletta (tutti ci siamo passati e probabilmente le nostre ginocchia lo ricordano ancora molto bene). La piccola è concentratissima, fa forza sui pedali per partire, ma la spinta è troppo titubante e non basta per prendere velocità, il peso della bici non le permette di viaggiare sostenuta, perde l’equilibrio, il manubrio si sbilancia sulla sinistra. Per fortuna la mano del padre la tiene ancora stretta.

E’ un’immagine molto comune che rappresenta bene la delicatezza del momento in cui si rompe un equilibrio con il quale ci si reggeva fino a quel momento, e la speranza – del papà come della bimba – è che la piccola riesca a reggersi da sola, e che idealmente dunque un domani sia libera di muoversi e di continuare serena, anche senza di lui.

Se passiamo dalla metafora alla concretezza degli equilibri sui quali si regge una famiglia potremmo mettere il discorso in questo modo:
a volte pensiamo di aver raggiunto un equilibrio economico che funziona perchè è in grado di sostenere sufficientemente noi e la nostra famiglia, ma se proviamo a proiettarci in un domani e immaginare cosa accadrebbe senza il nostro contributo, ci rendiamo conto che questo equilibrio è in realtà molto precario e spesso si regge in maniera sostanziale sul nostro apporto.

Pensiamoci un attimo e riflettiamo insieme su quali sono le spese tipiche di cui una famiglia si fa carico:

– Figli non autonomi
Si sposta sempre più avanti l’età in cui i figli riescono a raggiungere una piena autonomia dai propri genitori per iniziare progetti e conquistare una propria indipendenza economica. Uno studio del 2017 della Fondazione Visentini fissa addirittura a 38 anni il momento in cui un giovane riesce a raggiungere in media una piena autonomia economica.

Un po’ per la lunghezza dei percorsi di studi, un po’ per la difficoltà d’ingresso nel mondo del lavoro e per la precarietà che lo caratterizza oggi, questa è la fotografia del momento nel nostro Paese. E in prospettiva ci si aspetta che questo traguardo si sposti ancora più avanti.

Per una famiglia questo significa che i genitori si possono trovare a continuare a sostenere economicamente i figli anche in età avanzata.

Ma da anziani si è in grado di rimanere il punto di riferimento economico di una famiglia? Se dovesse venire a mancare l’apporto di un genitore, l’equilibrio economico vacillerebbe molto mettendo in sofferenza anche il futuro e i progetti dei propri figli.

Ti interessa creare una base economica che accompagni i tuoi figli e garantisca loro una rendita nel caso in cui tu non potessi più sostenerli economicamente?

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- Coniuge a carico
In Italia sono molte le famiglie mono-reddito, ovvero nelle quali figli e coniuge sono a carico di un solo lavoratore.
Una situazione questa che, a seconda delle diverse condizioni, può essere difficoltosa (secondo i dati Istat il 45% delle famiglie monoreddito è a rischio povertà), oppure risultare più che sufficiente a mantenere in equilibrio tutte le esigenze del nucleo familiare.

Ma cosa succede se immaginiamo che possa venir meno il contributo dell’unico elemento della famiglia che percepisce un reddito? E’ evidente che in un contesto simile non è possibile garantire la serenità economica della famiglia, perché la sua fonte di sostentamento grava su un solo componente.

Una soluzione può essere quella di garantire al proprio coniuge non lavoratore una disponibilità economica nel caso in cui il tuo apporto dovesse venir meno.

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- Genitori anziani
L’Italia è uno dei paesi con l’aspettativa di vita più alta al mondo e da questa buona notizia ne consegue che l’età media della popolazione è in aumento.
Ma se ci atteniamo all’aspetto che stiamo prendendo in considerazione in questo momento, ovvero quello delle spese di un nucleo familiare, dobbiamo considerare anche altri elementi che derivano da questo dato:

da un lato che spesso l’autonomia economica degli anziani è messa in difficoltà dalle pensioni pubbliche che percepiscono, che appaiono sempre più scarse e insufficienti a mantenere un buon tenore di vita,

dall’altro lato che con il crescere dell’età sono in aumento anche le patologie legate all’età avanzata e le spese mediche che ne conseguono.
A maggior ragione queste possono diventare cospicue quando purtroppo per gli anziani del nostro nucleo familiare diventano necessarie cure particolari e hanno bisogno di assistenza continua, pensiamo alle badanti o alle case di cura.

Una famiglia, oltre a ciò che gli serve per nutrirsi, ha dei costi a cui deve essere in grado di far fronte con serenità per non compromettere il benessere di tutti i suoi componenti.
Senza il nostro contributo a queste spese riusciamo a immaginare cosa potrebbe accadere?

Ti interesserebbe costruirti una disponibilità economica che possa farsi carico di tutti questi costi quando non sei più in grado di farlo tu?

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Francesca di Prato Assicura

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