La casa è il luogo in cui ci sentiamo sicuri e protetti. Ma al di là delle sensazioni confortevoli la nostra abitazione è un edificio, e come tale se non è adeguatamente protetto e mantenuto può subire danni che possono mettere al rischio non solo il suo valore, ma anche la nostra sicurezza.

Ti sei mai domandato quanto è sicura tua casa?
Considera questi due elementi:

1. DOVE SI TROVA LA TUA CASA?

Prima di tutto bisogna tener presente il luogo in cui si trova. Non devi essere per forza un geologo per sapere se la tua casa si trova in un’area che presenta delle caratteristiche di pericolo.

Il Comune di Prato mette a disposizione una mappa navigabile dove sono segnalati i principali rischi del suo territorio.

Più in generale considera che di norma le zone in cui si sono manifestate negli anni passati eventi rilevanti da un punto di vista geologico o idrogeologico come alluvioni, smottamento e frane, sono da considerare soggette a quel tipo di rischio a causa di particolari caratteristiche del territorio.

Per quanto riguarda la zona di Prato sappiamo che:

– nella zona di Figline si segnala il rischio di frana,

– il rischio idrogeologico e quini alluvioni o allagamenti si concentra nella zona sud ovest della provincia: in particolare Poggio a Caiano, la zona di Tavola, Quarrata e Galceti e tutto il territorio che costeggia il fiume Ombrone

tutta la provincia è considerata a rischio sismico, con un livello di rischio più elevato nelle zone di Vaiano, Vernio, Montemurlo e Cantagallo.

Tu in che zona vivi? Sei consapevole dei rischi del tuo territorio? Sei interessato a proteggere la tua casa da ogni rischio?

Contattaci e scopri come fare

 

 2. CON CHE MATERIALI E’ COSTRUITA LA TUA CASA?

Oltre all’area in cui si trova, è importante considerare il tipo di materiale con il quale è costruita la tua abitazione:

-Le case in bioedilizia utilizzano materiali ecologici e puntano a diminuire i consumi energetici dell’abitazione.

Le costruzioni in legno o in materiali compositi derivati sono le più resistenti negli eventi sismici, perché più flessibili, ma sono più soggette al rischio di incendio e hanno bisogno di molta manutenzione se si trovano in zone umide.

- Le case in muratura.
Sono per larga parte le costruzioni risalenti a più di 50 anni fa, si distinguono per lo spessore delle mura che sono anche portanti. Necessitano di manutenzione soprattutto per quanto riguarda l’umidità e non sono costruite ragionando in termini antisismici, a meno che non vengano adeguate con una ristrutturazione.

- Le case in cemento armato.
La maggior parte delle costruzioni edificate negli ultimi 50 anni sono costruite in questo materiale, ovvero calcestruzzo misto a barre di ferro, nelle loro parti portanti sia verticali che orizzontali, nonché nella struttura portante del tetto, mentre le pareti sono edificate in materiali e laterizi incombustibili.
Le abitazioni in cemento armato vengono percepite come più sicure e più resistenti ai fenomeni sismici, eppure gli ultimi terremoti, che purtroppo hanno interessato il nostro Paese, hanno messo in evidenza la fragilità di questo tipo di edifici, soprattutto a causa dell’utilizzo di materiale scadente in fase di realizzazione o per la mancanza di manutenzione alle strutture.

 

La tua casa è antisismica?

Si considerano antisismiche solo le case costruite dopo il marzo del 2008, con l’entrata in vigore del DM del 14 gennaio 2008, che definisce le regole per la progettazione, la realizzazione e il collaudo delle costruzioni antisismiche.

La progettazione di una casa antisismica è obbligatoria nelle zone a rischio 1, 2 e 3.
Il territorio della provincia di Prato si trova in aree di rischio 2 e 3. Ogni casa del nostro territorio, quindi, se costruita dopo il 2008, è per legge edificata con criteri antisismici.

 

E se è più vecchia del 2008?

Se la tua casa è stata costruita prima, di fatto non è edificata con criteri antisismici a norma di legge. Ciò significa che appartiene a quelle categorie di edifici che nel terremoto dell’Aquila, evento dal quale è scaturito l’adeguamento di legge, sono crollate. E’quindi a rischio di cedimento in caso di evento sismico.


Ci sono delle soluzioni?

Una casa non antisismica può essere valutata da un tecnico e sottoposta a diversi tipi di ristrutturazioni:

  •  un intervento di adeguamento antisismico, vale a dire una ristrutturazione che permette di raggiungere i livelli di sicurezza previsti dalla legge del 2008.

 

  • interventi di miglioramento sismico: una ristrutturazione che mira a migliorare la resistenza ad eventi sismici, ma senza raggiungere i livelli di sicurezza previsti dalla legge del 2008. Generalmente sono interventi più limitati e che interessano solo una parte circoscritta della struttura.

Come puoi immaginare, trattandosi di interventi strutturali, spesso sono lavori complessi perché vanno a consolidare la muratura e a rinforzare tutte le strutture portanti della casa, oltre che onerosi da un punto di vista economico.
Questo aspetto rende anche più difficile la realizzazione di questo tipo di ristrutturazioni in un condominio perché è necessario trovare un accordo comune a tutti i suoi abitanti.

Avendo chiaro questo quadro probabilmente la cosa più semplice da fare è chiedersi se è possibile creare una disponibilità economica che sia a tua disposizione nel caso in cui la tua casa subisca danni provocati da una scossa di terremoto.

Sei interessato a creare una disponibilità di denaro che ti dia il sostegno in questa circostanza?

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Francesca di Prato Assicura

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